martedì 23 gennaio 2018

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Mi piace qui.
Qualche giorno fa una signora si è fermata un po' oltre lo stop con la sua auto invadendo di poco le strisce pedonali, io stavo attraversando e lei mi ha chiesto scusa almeno dieci volte. Poco fa per strada un signore mi ha chiesto come stavo e mi ha augurato buona giornata. Nei negozi sorridono sempre e sempre ti salutano.
Spesso le persone mi dicono che le mie scarpe o la borsa sono belle. Chiedo sempre informazioni quando vado in giro e le persone fanno di tutto per farmi capire dove devo andare.
Mi è capitato di vedere un ragazzo con un carrello pieno di scatole, faceva fatica a salire sul marciapiede ed era in difficoltà, le scatole erano in bilico e stavano per cadere e alcuni uomini si sono fermati per aiutarlo.
Qui lo scuolabus, se c'è un bambino che deve salire si ferma dove capita , anche al centro di un incrocio. Un giorno ne ho visto uno che si è fermato a destra e ha caricato un bambino, dall'altra parte della strada lo aspettava un altro bambino e il conducente si è messo di traverso sulla strada per farlo salire e nessun automobilista ha suonato il clacson, hanno aspettato e basta.
Vicino a dove abito c'è una scuola e ad un incrocio durante il pomeriggio ci sta sempre una ausiliaria del traffico che saluta con un bel sorriso chiunque passi di là.
Ecco perché mi piace qui, le persone sorridono, hanno sempre una parola gentile, esiste il rispetto.
E meno male che non parlo inglese altrimenti sarei tutto il giorno in giro ad attaccare bottone con chiunque.




giovedì 28 dicembre 2017

a NY

Buongiorno.
Per me è ancora mattino, il sole splende ma la temperatura è di -9, direi freddino.
Chiudendo la mia casa in Italia ho lasciato molto, quasi tutto quello che conteneva, ho dovuto separarmi da tutto quello che è elettrico perché qui in America il voltaggio è diverso, tipo il mio meraviglioso fon

la mia macchina da cucire, aspirapolvere, ferro da stiro, robot, fruste elettriche ecc. ecc.

Pensavo che tanto qui avrei sicuramente trovato di meglio.

E invece NO!



Sono giorni che cerco un aspirapolvere, quelli compatti, senza sacchetto, pratici e leggeri, quelli che usiamo tutte noi, facile.





Ecco, questo è più o meno quello che si trova in giro, i compatti hanno il sacchetto e c'è pochissima scelta, il costo parte da 250 dollari, gli altri sono pesanti, faticosi da maneggiare e il costo, anche 700, 1000 dollari.

I fon sembrano dei giocattoli, anche per il più costoso hai l'impressione che durerà molto poco. 

Per non parlare di scope e mocio, davvero qui non sanno che cosa è pratico, tanto che ad un certo punto pensavo di essere io sbagliata ma poi ci ho pensato bene e ho deciso che quello che noi abbiamo in Italia è davvero super rispetto a qui

Va bene, fa niente, dovrò adattarmi a tutto quello che c'è di nuovo, al momento queste sono solo cose pratiche che devo risolvere e che mi danno la possibilità di andare in giro per la città, non oggi però perché fa molto molto freddo.









mercoledì 6 dicembre 2017

Eccomi a New York

Buongiorno.
Sono a NY da 6 giorni e il mio nuovo moto è; se trovi una cosa che ti serve comprala subito.
Qualche giorno fa sono stata da Bed Bath & Beyond a Manhattan, un enorme negozio dove vendono davvero di tutto per la casa. Cercavo cose per il bagno ma anche altro tra cui dei tovaglioli di carta. Un pacco da 100 costava 10 dollari e ho pensato che forse a Brooklyn, dove vivo, li trovo ad un prezzo migliore.
Sembra che a Brooklyn non facciano uso di tovaglioli di carta, se non per le feste dei bambini, e la cosa è molto strana dato che sono giorni che cerco di comperare un ferro da stiro e non lo trovo da nessuna parte. Quello che per me è semplice qui è complicato e viceversa.

Fino a ieri c'è stato sempre il sole, poi all'improvviso ieri sera un'acqua torrenziale che è iniziato quando eravamo in metropolitana e che ci ha accolti appena usciti dalla stazione in modo alquanto violento.
Questa mattina è velato ma il sole sta sgomitando per uscire dalle nuvole e la temperatura è molto gradevole.

Per festeggiare i nostri 30 anni di matrimonio siamo stati in un ristorante a Manhattan, si chiama Piccola Cucina (http://www.piccolacucinagroup.com/) e di piccolo ha veramente tutto. Strettissimi, i cappotti bagnati sulle sedie, che gli altri commensali pestavano di continuo, tutti urlavano, anzi tutte perché qui le donne al ristorante urlano sempre, e dato che non bastava hanno acceso anche la musica. AIUTO!!! Ma il cibo era buonissimo.

Sto sperimentando i supermercati ma non è semplice, trovo dei prodotti mai visti ma che mi incuriosiscono e che vorrei provare a cucinare.


Al momento la mia casa è spoglia, tutte le mie cose arriveranno dopo Natale e allora sì mi sentirò a casa.

lunedì 7 febbraio 2011

Alle Donne

In questo momento le donne di tutta Italia si stanno mobilitando perche' sentono che la loro dignita' e' stata lesa dal comportamento di Berlusconi nei confronti di giovani donne che hanno accettato la sua compagnia e quanto altro in cambio di soldi o di favori.
Le donne si sentono indignate.... ma da cosa?
Non voglio ASSOLUTAMENTE  entrare nella questione politica, ma  cosa le indigna cosi' tanto da creare tutto questo rumore.
Sono forse indignate quando vedono le prostitute per strada?
Sono forse indignate quando vedono camminare le donne musulmane a pochi passi dietro ai loro uomini?
Sono forse indignate quando vedono in piena estate con 40 gradi le donne musulmane con lunghi abiti  e la testa coperta?
Sono indignate quando vedono la loro vicina africana finire all'ospedale per le continue percosse del marito?
Sono forse indignate quando leggono sulle riviste che Nicole Kidman e altre attrici preferiscono avere figli con l'utero in affitto per non rovinare il loro fisico perfetto?
Sono forse indignate quando le loro amiche dichiarano di non volere allattare i figli per non rovinarsi il seno?

Sapete io per cosa mi sono indignata quando si e' insediato l'ultimo Governo? Mi sono indignata vedendo la foto ufficiale dei Ministri vestiti uguali, uomini e donne.
Quello era il momento in cui le donne potevano fare vedere la differenza tra l'uomo e la donna, non la superiorita' ma la differenza, perche' e' di questo che si tratta.

La prostituzione esiste da sempre, in Italia e' legale, le prostitute per stada sono schiave, quelle che frequenta Berlusconi sono libere di scegliere.
E allora perche' indignarsi, voi siete libere di fare quello che volete e loro no?
Certo Berlusconi non puo' permettersi di rappresentare il Paese e vivere il privato in questo modo, ma e' solo su questo che potete manifestare, la dignita' delle donne in questo caso non centra per niente.

Questo e' ovviamente il mio pensiero, non voglio convincere nessuno a cambiare idea e non accetto che qualcuno voglia farlo con me, ma sono stata coinvolta in questa "guerra di ipocrisia" e non ho potuto astenermi dal rispondere.
Affettuosamente. Rita

lunedì 8 novembre 2010

Buongiorno.
Questa e' la prima parola che vorrei sentire al mattino, accompagnata da un sorriso.
Invece entrando in cucina sento a malapena un tiepido ciao da mio marito e un grugnito da mio figlio quattordicenne.
E cosi' comincia la giornata.

Oggi piove e cosi' accompagno in auto mio figlio a scuola e mio marito al lavoro, dato che gli hanno ritirato la patente.
La mia citta e' stata colpita dall'alluvione e alcune strade sono ancora chiuse al traffico, questo vuol dire impiegare un'ora esatta per percorrere un tragitto di 10 minuti.

Pero' per me e' sempre un Buongiorno.
Perche' nonostante tutto vada male, nonostante la salute incerta, nonostante il pensiero costante di una imminente catastrofe, la vita mi ha insegnato a pensare che ogni giorno e' un buon giorno.

Perche' arrabbiarsi, perche' lamentarsi, perche' pretendere quello che non si puo' avere.

Percio' a tutti voi il mio piu' grande e sincero BUONGIORNO