In questo momento le donne di tutta Italia si stanno mobilitando perche' sentono che la loro dignita' e' stata lesa dal comportamento di Berlusconi nei confronti di giovani donne che hanno accettato la sua compagnia e quanto altro in cambio di soldi o di favori.
Le donne si sentono indignate.... ma da cosa?
Non voglio ASSOLUTAMENTE entrare nella questione politica, ma cosa le indigna cosi' tanto da creare tutto questo rumore.
Sono forse indignate quando vedono le prostitute per strada?
Sono forse indignate quando vedono camminare le donne musulmane a pochi passi dietro ai loro uomini?
Sono forse indignate quando vedono in piena estate con 40 gradi le donne musulmane con lunghi abiti e la testa coperta?
Sono indignate quando vedono la loro vicina africana finire all'ospedale per le continue percosse del marito?
Sono forse indignate quando leggono sulle riviste che Nicole Kidman e altre attrici preferiscono avere figli con l'utero in affitto per non rovinare il loro fisico perfetto?
Sono forse indignate quando le loro amiche dichiarano di non volere allattare i figli per non rovinarsi il seno?
Sapete io per cosa mi sono indignata quando si e' insediato l'ultimo Governo? Mi sono indignata vedendo la foto ufficiale dei Ministri vestiti uguali, uomini e donne.
Quello era il momento in cui le donne potevano fare vedere la differenza tra l'uomo e la donna, non la superiorita' ma la differenza, perche' e' di questo che si tratta.
La prostituzione esiste da sempre, in Italia e' legale, le prostitute per stada sono schiave, quelle che frequenta Berlusconi sono libere di scegliere.
E allora perche' indignarsi, voi siete libere di fare quello che volete e loro no?
Certo Berlusconi non puo' permettersi di rappresentare il Paese e vivere il privato in questo modo, ma e' solo su questo che potete manifestare, la dignita' delle donne in questo caso non centra per niente.
Questo e' ovviamente il mio pensiero, non voglio convincere nessuno a cambiare idea e non accetto che qualcuno voglia farlo con me, ma sono stata coinvolta in questa "guerra di ipocrisia" e non ho potuto astenermi dal rispondere.
Affettuosamente. Rita